Nato da Émile Toulmouche e Rose Sophie Mercier, ebbe uno zio scultore. Verso i dodici anni, apprese i primi rudimenti del disegno e poi di pittura a Nantes, e nel 1846 andò a Parigi, dove divenne allievo di Charles Gleyre, seguace della pittura accademica. Toulmouche è giudicato il pittore della parigina: Émile Zola scrive delle «deliziose bambole di Toulmouche». Tra i pittori più celebri del Secondo Impero, come Alfred Stevens, Jean-Léon Gérôme o William Bouguereau, la sua notorietà si offuscò poco a poco, come tutti i pittori accademici e di genere dell'Ottocento.
mercoledì 2 marzo 2016
martedì 1 marzo 2016
Vicenzo Irolli (1860-1942)
Vincenzo Irolli (Napoli, 30 settembre 1860 – Napoli, 27 novembre 1949) si avvicinò alla pittura a diciassette anni quando si iscrisse alla Accademia di belle arti di Napoli, dove ebbe per maestri Gioacchino Toma e Federico Maldarelli. Nel 1879 fu presente per la prima volta alla Promotrice di Napoli con l'opera Felice Rimembranza; lo stesso anno vinse il primo premio alla XV Mostra della Promotrice Salvator Rosa, evento che lo rese noto al grande pubblico, e ne favorì una notevole fortuna artistica e commerciale.
Dal 1880 in poi, libero dall'Accademia, iniziò la lunga e ininterrotta carriera artistica. Fu spesso presente nelle esposizioni della Società Promotrice napoletana. La sua impronta tradizionalista non lo fece amare dai critici del tempo più interessati alle avanguardie, ma Irolli non fece mai nulla per adattare la propria pittura ai tempi.
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