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martedì 30 aprile 2019

Vittorio Reggianini - Italia (1858 - 1939)





Seduction

Party

The Piano Recital

The Recital

The Reading

The Birthday

The concert


 Woman Reading with an Italian Greyhound at her Side





Allievo di A. Simonazzi e G. Cappelli all'Istituto d'Arte di Modena, Vittorio Reggianini esordì con quadri di nature morte alla Mostra dell’Incoraggiamento del 1876-1878. Nel 1881 presentò Nudo virile (Modena, Istituto Venturi) e Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso terrestre, tela di maggior impegno, nei modi di G. Muzzioli. Nel 1884 vinse il secondo premio Poletti con Sassolo de' Sassoli svela al padre la congiura per sottrarre Modena agli Estensi (Modena, Galleria Poletti), in cui univa istanze veriste al revival medievale. Nel 1885 si trasferì a Firenze, dove lavorò anche per la galleria Pisani, con una fortunata produzione di genere, apprezzata per la resa quasi miniaturistica di stoffe e arredi. Predilesse soggetti “impero”, ambientazioni da boudoir. 











sabato 27 aprile 2019

Francesco Vinea (1845 - 1902)





















Il pittore italiano Francesco Vinea  è nato a Forlì nel 1845. Aveva iniziato a  studiare  all'Accademia di Belle Arti di Firenze, ma ha dovuto interrompere i suoi studi a causa della sua povertà  ed  ha trascorso un po 'di tempo a viaggiare senza casa. Ha lavorato per un fotografo, anche come designer di riviste illustrate, ma  più tardi è tornato a Firenze e ha studiato con il professor Enrico Pollastrini  solo per un anno. Non  incline agli eruditi dipinti storici o letterari, o  di rappresentazioni   di scene naturali, si è dedicato alla  rappresentazione di drammi in  elegnati costumi d'epoca l I dipinti si rivelarono popolari in Inghilterra e in Francia, e Vinea guadagnò una vita confortevole. Il suo studio sul boulevard Prince Eugene a Firenze è raffigurato come un tesoro di oggetti esotici, mobili eclettici e oggetti decorativi: una collezione che trova facilmente la sua strada come ornamenti dei suoi dipinti. Gubernatis descrive il suo studio come la sua migliore opera d'arte. Il soffitto dipinto a tempera con divinità olimpiche, in allegoria alle belle arti, e i suoi oggetti raccolti conservati a caso.












venerdì 22 marzo 2019

Anselmo Bucci ( 1887-1955)




La primavera 1936 










Il pittore e scrittore italiano Anselmo Bucci,   nato a Fossombrone, è  fra gli iniziatori del movimento artistico del Novecento.  Segue la famiglia nel Veneto, a Cittadella, dove compie gli studi liceali a Venezia e inizia a dedicarsi alla pittura.Nel 1905 è in Lombardia, conosce Boccioni e segue i corsi dell'Accademia di Brera di Milano, ma risiede a Monza dove si lega al gruppo di artisti che fino al 1909 vi danno vita al Coenobium. Nel dopoguerra ha molte mostre che lo fanno conoscere e gli procurano l'invito alla Biennale di Venezia del 1920. Aderisce a Novecento, ma dal 1925 tende a distaccarsi dal gruppo per affiancare all'attività di artista quella di giornalista e di scrittore.







venerdì 8 marzo 2019

Anatolio Scifoni (1841-1884)














Figlio della pittrice I. Botti e del poeta Luigi, Anatolio Scifoni nacque a Firenze. Studiò all’Accademia Albertina di Torino e si perfezionò tra Roma e Torino, dove divenne amico e seguace di L. Delleani. A partire dal 1860 espose soggetti di storia e di genere alle mostre di Torino (1860, La spigolatrice di Sapri), Milano (1865, Convalescenza e sanità), Firenze (1867, Il recinto dei pavoni) e Genova (1869, Le teresiane a Roma). Dal 1870 si trasferì definitivamente a Roma, dove, anche grazie ai suoi contatti con la famiglia reale, divenne protagonista influente dell'ambiente artistico della capitale. Fu conosciuto in particolar modo per i suoi quadri di soggetto pompeiano.








mercoledì 13 febbraio 2019

Charles Edward Perugini (1839 - 1918)




A Summer Shower











Charles Edward Perugini, alla nascita Carlo Perugini (Napoli, 1º settembre 1839 – Londra, 22 dicembre 1918), è stato un pittore inglese, ritrattista dell'epoca vittoriana.Trasferitosi in Inghilterra all'età di sei anni, comunque si formò artisticamente in Italia, allievo di Giuseppe Bonolis e di Giuseppe Mancinelli, e a Parigi di Ary Scheffer. Nel 1863 tornò in Inghilterra nello studio di Frederic Leighton dedicandosi alla ritrattistica, donne e bambini principalmente. Nel 1874 sposò la figlia di Charles Dickens, Kate Perugini anch'essa pittrice.
















domenica 1 aprile 2018

Eugenio Zampighi (1859 – 1944)










Pittore e fotografo italiano, Eugenio Zampighi, nato a Modena,   si iscrive  giovanissimo all'Accademia di Belle Arti di Modena. Ottenuto il premio di pittura Poletti, nel 1880, ha l'opportunità di proseguire i suoi studi prima a Roma e, in seguito, a Firenze dove si trasferisce definitivamente nel 1884. Nel corso degli anni ottanta inaugura un repertorio di scene di genere che gli garantisce una straordinaria fortuna di mercato e il favore della committenza internazionale.  A partire dalle immagini fotografiche, l'artista ricrea un'immagine gioiosa e idilliaca del mondo rurale italiano, priva di qualunque accento di denuncia sociale, ma apprezzata dai turisti stranieri al tal punto da sollecitare la produzione seriale degli stessi fortunati stereotipi ancora nei primi decenni del Novecento.






Gaetano Chierici ( 1838-1920)


















Gaetano Chierici nasce a Reggio Emilia il 1 luglio 1838; allievo della Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia nel biennio 1850-1851, prosegue gli studi presso l'Accademia di Modena e di Firenze concludendo la sua formazione a Bologna sotto la guida di Giulio Cesare Ferrari.  La produzione giovanile è opera all'interno delle suggestioni puristiche dell'opera di Adeodato Malatesta e dello zio, anch'esse pittore, Alfonso Chierici e, in seguito, delle innovazioni della "pittura di macchia". Dalla fine degli anni sessanta, svolge una pittura di genere con interni domestici di carattere aneddotico, che include la sua specializzazione.  La partecipazione all'Esposizione di Belle Arti di Brera del 1869 segna l'inizio della fortuna critica e commerciale dell'opera di Chierici, in seguito irrigiditasi nella ripetizione dei medesimi soggetti. Dal 1882 al 1907 diviene Direttore della Scuola di disegno per gli Operai di Reggio.  Gaetano Chierici sarà il primo sindaco socialista della città tra il 1900 e il 1902.




venerdì 30 marzo 2018

Giovanni Boldini (1842 - 1931)






 Portrait of the Actress Marthe de Florian, 1898







Giovanni Boldini, pittore ritrattista, nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842 e, giovanissimo, viene iniziato al disegno dal padre Antonio pittore e restauratore di dipinti sacri e di ritratti, abile copista di dipinti del Cinquecento e dei Vedutisti Veneziani.  Guidato dal padre, Giovanni  dedica il periodo della sua prima formazione artistica allo studio ed alla riproduzione di opere rinascimentali esposte nei musei ferraresi, mentre contemporaneamente frequenta lo studio di due importanti artisti pittori-decoratori, i fratelli Girolamo e Domenico Domenichini.  Nel 1862, il giovane pittore, che è già una piccola celebrità a Ferrara per i suoi ritratti e gli scorci di paesaggio, si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Accademia di Belle Arti, dove insegnano Stefano Ussi ed Enrico Pollastrini.  Durante il soggiorno a Firenze, Giovanni Boldini diventa amico inseparabile di Michele Gordigiani e Cristiano Banti; con loro frequenta il Caffè Michelangelo che in quel momento ospita i pittori esponenti di rilievo della nuova corrente pittorica dei Macchiaioli.  Nel 1867 si trasferisce a Parigi per l’Exposition Universelle dove ammira le opere il Realismo di Courbet e conoscere i Pittori Impressionisti Édouard Manet, Alfred Sisley ed Edgar Degas.  Per buona parte del 1870 soggiorna a Londra, dove William Cornwallis-West gli mette a disposizione un attrezzatissimo studio al centro della città, in una zona ben frequentata dall’aristocratica società, dove il pittore esprime la sua cangiante vena artistica nel ritrarre i londinesi in uno stile ispirato ai Ritrattisti inglesi del Settecento, superando così l'influenza dalla "macchia" per collegarsi ad un Realismo luminoso nel quale ritrae personaggi importanti .










martedì 27 febbraio 2018

Vittorio Matteo Corcos (1859 - 1933)












Vittorio Matteo Corcos nacque a Livorno il 4 ottobre 1859, da famiglia di origini ebraiche, iniziando sin dalla giovane frequentazione dell'Accademia di belle arti di Firenze ed ebbe per maestro Enrico Pollastrini. Tra il 1878 ed il 1879 soggiornò a Napoli presso Domenico Morelli dal quale apprese lo spirito del suo futuro stile di pittura, scritto da profonde ricerche formali e letterarie. A questo periodo risale l'arabo in preghiera, che si identifica chiaramente questa svolta pittorica. Nel 1880 approdò all'estero e più precisamente a Parigi, dove si trova un contratto di 15 anni di cooperazione con la casa d'arte Goupil frequentando anche saltuariamente lo studio di Léon Bonnat, ritrattista della "Parigi bene", dedicandosi a ritratti femminili , una scena di vita quotidiana con colori brillanti e pennellate raffinate. Al suo rientro in Italia, tra il 1881 ed il 1886 espone al Salon. Stabilitosi a Firenze, nel 1887 sposa Emma Ciabatti, vedova Rotigliano, inserita in prestigiosi circoli letterari che lo giocano in contatto con Giosuè Carducci e Gabriele D'Annunzio, approdando poi alla Galleria degli Uffizi. Nel 1904, in Germania, eseguì un ritratto di Guglielmo II, dell'Imperatrice e di numerose personalità famose tedesche, oltre al ritratto della regina Amelia del Portogallo e della regina Margherita di Savoia.





lunedì 24 aprile 2017

Raffaello Sorbi (1844- 1931)














Raffaello Sorbi (Firenze, 1844 – Firenze, 1931) è stato un pittore italiano. Studiò all'Accademia di belle arti di Firenze sotto la guida di Antonio Ciseri. I suoi inizi sono improntati ad un accademismo storico che strizza l'occhio al pubblico e che per questo si attira uno stuolo di critiche specialmente da chi è avverso alla tradizione pittorica neoclassica e romantica, come i Macchiaioli.  Modificò allora la natura dei suoi dipinti, rendendoli più attinenti alla realtà, anche se seguitò a prediligere ambientazioni storiche medievali, settecentesche se non addirittura di Roma imperiale. Dipinse anche paesaggi che mostrano forti sintonie con le composizioni macchiaiole.  La carriera di Raffaello Sorbi si arricchì professionalmente ed economicamente dall'incontro con il mercante francese Eugene Goupil, con cui firmò nel 1872 un accordo in esclusiva della durata di sette anni, per un cachet mensile di 1000 franchi. Per lui si aprirono quindi le porte del mercato internazionale, che apprezzò soprattutto la capacità virtuosa nel disegnare le figure e le scene di genere. Ebbe così contatti con i mercanti tedeschi, Heinemann e Schulte, e il mercante inglese, Tooth.  Nel 1892 ebbe modo anche di testare la carriera di insegnante, divenendo docente all'Accademia di belle arti di Firenze.









giovedì 9 giugno 2016

Ludovico Marchetti (1853-1909)









Ludovico Marchetti  nacque a Roma nel 1853.  Ricevette i primi insegnamenti d'arte dal pittore spagnolo Mariano  Fortuny  presso il suo studio a Roma e si trasferì  in Francia a venticinque anni, esibendo le sue opere a Parigi, Berlino e Monaco. Ha dipinto paesaggi, vedute, di genere. 




mercoledì 1 giugno 2016

Federico Andreotti (1847 –1930)











Nato a Firenze nel 1861,  si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Enrico Pollastrini e di Stefano Ussi. Si dedicò all'olio, all'acquerello ma anche all'affresco, dipingendo paesaggi, ritratti, figure femminili, scene di genere, scene storiche e nature morte con scenari storici soprattutto seicenteschi e settecenteschi. Nelle sue opere ha miscelato una certa precisione tecnica su territori impressionisti.




martedì 1 marzo 2016

Vicenzo Irolli (1860-1942)











Vincenzo Irolli (Napoli, 30 settembre 1860 – Napoli, 27 novembre 1949) si avvicinò alla pittura a diciassette anni quando si iscrisse alla Accademia di belle arti di Napoli, dove ebbe per maestri Gioacchino Toma e Federico Maldarelli. Nel 1879  fu presente per la prima volta alla Promotrice di Napoli con l'opera Felice Rimembranza; lo stesso anno vinse il primo premio alla XV Mostra della Promotrice Salvator Rosa, evento che lo rese noto al grande pubblico, e ne favorì una notevole fortuna artistica e commerciale.
Dal 1880 in poi, libero dall'Accademia, iniziò la lunga e ininterrotta carriera artistica. Fu spesso presente nelle esposizioni della Società Promotrice napoletana. La sua impronta tradizionalista non lo fece amare dai critici del tempo più interessati alle avanguardie, ma Irolli non fece mai nulla per adattare la propria pittura ai tempi. 




sabato 27 febbraio 2016

Francesco Hayez (1791-1882)








Francesco Hayez (Venezia, 10 febbraio 1791 – Milano, 21 dicembre 1882). 
Passato dalla temperie neoclassica a quella romantica (della quale è stato il maggiore esponente in Italia), Hayez è stato un artista innovatore e poliedrico, lasciando un segno indelebile nella storia dell'arte italiana per esser stato l'autore del dipinto Il Bacio e di una serie di ritratti delle più importanti personalità del tempo. Molte sue opere contengono un messaggio nascosto politico risorgimentale.



Fabio Cipolla (1852-1935)









Fabio Cipolla nasce a Roma nel 1852.  Formatosi a Roma e acquistata una considerevole abilità nello studio della figura da comporre in rifinite scene di genere, si dedicò anche al paesaggio e dal 1875 è documentato nella colonia di artisti che dipingevano nelle campagne romane. Con studi di figure orientali fece la prima comparsa alle mostre di Milano del 1879 e di Torino del 1880, e negli anni seguenti sviluppò su soggetti di genere l'adozione di un manierato verismo narrativo. 





Francesco Longo Mancini (1880-1954)











Francesco Longo Mancini (Catania, 5 dicembre 1880 – Roma, 1954) è stato un pittore italiano che ha operato nei primi decenni del XX secolo, è conosciuto soprattutto per i suoi soggetti di nudi. Nella sua vasta ma ancora poco indagata produzione dagli echi tardoromantici si concentrano tematiche scapigliate, simboliste, orientaliste, pastorali, floreali.  I suoi quadri sono spesso firmati "F. Longo Mancini".Dopo aver conseguito il titolo al regio istituto tecnico di Catania, Giuseppe Sciuti lo invoglia a trasferirsi nella capitale ad affinare la sua propensione artistica. Durante questo periodo studia alla Scuola libera del nudo dove è stato allievo di Francesco Jacovacci e Filippo Prosperi. Durante tutto il corso della sua vita non è mai stato interessato a rinnovarsi attraverso le esperienze avanguardiste, verso le quali rimane estraneo. La coerente opera di Longo Mancini è soprattutto esposta in collezioni private



martedì 9 febbraio 2016

Francesco Longo Mancini (1880-1954)









Francesco Longo Mancini (Catania, 5 dicembre 1880 – Roma, 1954) è stato un pittore italiano che ha operato nei primi decenni del XX secolo, è conosciuto soprattutto per i suoi soggetti di nudi. Nella sua vasta ma ancora poco indagata produzione dagli echi tardoromantici si concentrano tematiche scapigliate, simboliste, orientaliste, pastorali, floreali.  I suoi quadri sono spesso firmati "F. Longo Mancini".Dopo aver conseguito il titolo al regio istituto tecnico di Catania, Giuseppe Sciuti lo invoglia a trasferirsi nella capitale ad affinare la sua propensione artistica. Durante questo periodo studia alla Scuola libera del nudo dove è stato allievo di Francesco Jacovacci e Filippo Prosperi. Durante tutto il corso della sua vita non è mai stato interessato a rinnovarsi attraverso le esperienze avanguardiste, verso le quali rimane estraneo. La coerente opera di Longo Mancini è soprattutto esposta in collezioni private




Francesco Longo Mancini (1880-1954)